Lungo quello che un tempo era il fronte spiaggia di Ercolano si allinea una serie di fornici, magazzini per le barche, dove negli anni Ottanta furono ritrovati gli scheletri di centinaia di persone. È uno dei punti più visitati e più emotivamente diretti dell’intero sito.

A Ercolano gran parte della popolazione sembra essersi rifugiata nei fornici sul mare nella speranza di essere evacuata via nave. La colata piroclastica ad altissima temperatura li raggiunse comunque, causando la morte istantanea.
Per decenni si pensò che gli abitanti di Ercolano fossero riusciti quasi tutti a fuggire, complice il basso numero di corpi ritrovati nelle case. Gli scavi degli anni ’80 nei fornici hanno ribaltato questa idea, riportando alla luce centinaia di scheletri e cambiando la comprensione storica dell’evento.
All’interno di alcuni fornici sono esposti calchi e resti che documentano le posizioni dei corpi al momento del ritrovamento. È un’area che colpisce per la sua immediatezza, molto diversa dal registro più \”monumentale\” delle case signorili della città.
I fornici si trovano sul lato mare degli scavi, in una delle ultime tappe di un percorso standard. La zona può impressionare i visitatori più sensibili o i bambini piccoli: valutalo se stai organizzando la visita con bambini.

Fornici sul fronte mare